“L’Antiquario di Brera” di Ippolito Edmondo Ferrario, il noir controcorrente

Posted on aprile 27, 2015

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L'Antiquario di Brera_CronacaQui 16042015_Scacchi

L’Antiquario di Brera_CronacaQui16042015_Scacchi

L’Antiquario di Brera (Ippolito Edmondo Ferrario; Fratelli Frilli Editori, Genova 2015; pp. 384, € 12,50), recensione sul quotidiano di Torino CronacaQui, 16 aprile 2015

Ippolito Edmondo Ferrario è uno scrittore prolifico e un organizzatore di eventi. Classe ‘76, cittadino onorario di Triora (borgo delle streghe) dal 2005, vive e lavora a Milano. Alcune delle sue opere: “Il pietrificatore di Triora” (Frilli, 2008), “Il nostro canto libero” (con C. di Giorgi; Castelvecchi, 2010), “Miracolo a Castelvecchio di Rocca Barbena” (Internòs, 2013), “Triora, il paese delle streghe” (con E. Colombo, guida aggiornata; Frilli, 2014) e “Milano Esoterica” (con G. Padovan; Newton Compton, 2015). Ne “L’Antiquario di Brera” (Fratelli Frilli; Genova, 2015), noir alquanto peculiare, a farla da padrone è uno humour in grado di strappare più d’un sorriso quasi si divenisse complici del protagonista, giungendo financo a condividerne gli stati d’animo restando ammaliati dai suoi più reconditi anfratti psicologici. Il testo si apre con una figura realmente esistita che rivela l’atmosfera gotica echeggiante tra le pagine: Vincenzo Verzeni, il “vampiro della bergamasca”, efferato assassino cannibale. Ucciso ai primi del Novecento, da morto avrà ancora un ruolo per chi vorrà utilizzarne la potenza malefica in strani e oscuri riti. Poi, ecco arrivare il protagonista, forse uno dei personaggi meglio riusciti della letteratura italiana degli ultimi anni: Neri Pisani Dossi, antiquario con negozio in via Madonnina a Milano, quartiere di Brera. Sui sessanta, vigoroso e amante del sesso, intollerante, ex sanbabilino, si circonda di oggetti inquietanti e ha un senso sviluppato per il mondo invisibile. Una gita in montagna ad Aprica si trasforma in tragedia: l’amico Ermanno con cui sarebbe dovuto andare a funghi è stato ammazzato. Iniziano gli incontri spiacevoli. Neri torna a Milano e riceve un pacco per il tramite d’un altro amico, l’ebreo Isacco, che pure ha rischiato la vita. E qui rispunta il Verzeni… Dissacrante, controcorrente, colto e determinato, Neri sarà risucchiato in un vortice denso d’orrore e mistero. Un libro scritto bene che aspetta solo d’esser letto.

Mauro Scacchi

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Copertina del libro e foto dell’autore

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