“Il Grande Califfato”, il viaggio di Quirico nella nascita dello Stato Islamico

Posted on aprile 15, 2015

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Il Grande Califfato_CronacaQui 02042015_Scacchi

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Il grande Califfato (Domenico Quirico; Neri Pozza, Vicenza 2015; pp. 240, € 16), recensione sul quotidiano di Torino CronacaQui, 2 aprile 2015

Domenico Quirico non avrebbe neanche bisogno di presentazioni. Nato ad Asti nel ’51, inviato de “La Stampa” come reporter di guerra nelle maggiori aree di conflitto in cui è presente l’Islam, dopo aver vissuto e poi raccontato la “Primavera araba” (Bollati Boringhieri, 2011), nel 2013 è stato sequestrato in Siria per cinque mesi e infine liberato (la vicenda è narrata ne “Il paese del male. 152 giorni in ostaggio in Siria”, scritto col belga Pierre Piccinin che ha condiviso con lui la prigionia). Le sue esperienze sul campo, le sofferenze patite sulla propria pelle e viste con i propri occhi, lo rendono un testimone d’eccezione di tutti quegli avvenimenti che, dislocati a macchia di leopardo nello spazio e nel tempo, trovano oggi la loro sintesi nell’Isis e nei gruppi che ideologicamente ne condividono gli scopi. L’ultima opera di Quirico, “Il grande Califfato” (Neri Pozza, 2015) non è un trattato sul mondo musulmano bensì un viaggio lungo quel mondo, un diario che è come una fotografia che si snoda per Paesi anche molto lontani tra loro come la Cecenia e la Somalia, la Nigeria, la Libia e ovviamente la Siria, fornendoci una visione chiara dell’evoluzione di quelle realtà che, partite come ribellioni o rivoluzioni particolari, pian piano si sono strutturate attorno a un progetto semi organico teso alla riconquista di un territorio vastissimo. Abu Bakr al-Baghdadi, il Califfo, ha «compiuto una efficace operazione comunicativa che i suoi predecessori nella guerra santa come Bin Laden non avevano neppure immaginato». È in Siria che per la prima volta l’autore sente parlare di califfato: Abu Omar, il capo di Jabhat al-Nusra (al-Qaida in Siria), gli disse del sogno di ricreare il Grande Califfato, da «al-Andalus fino all’Asia», a immagine di quello che in poco più di un secolo a partire dal 632 d.C. arrivò a toccare Asia, Africa e Europa. Lo Stato Islamico è un pericolo reale e vicino, non vederlo non lo farà sparire. Soltanto conoscendo il nemico lo si potrà battere.

Mauro Scacchi

Il grande Califfato_CopertinaDomenico Quirico

Copertina del libro e foto dell’autore

 

 

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