“Annientamento” di Jeff VanderMeer. Semplicemente rivoluzionario.

Posted on marzo 26, 2015

0



Annientamento_CronacaQui 26032015_Scacchi Mauro

Annientamento_CronacaQui26032015_Scacchi Mauro

Annientamento (Jeff VanderMeer; Einaudi, Torino 2015; pp. 186, € 16), recensione sul quotidiano di Torino CronacaQui, 26 marzo 2015

Jeff VanderMeer, statunitense classe ‘68, è un autore pluripremiato. Nel suo medagliere il World Fantasy, il BSFA e il Locus Award; ha inoltre ricevuto nomine ai premi Hugo e Nebula. Giornalista (“New York Times” e “Washington Post”), ha esplorato anche il mondo delle graphic novel e dei cortometraggi. Tradotto in una ventina di lingue, l’Italia sembra averlo scoperto soltanto ora grazie alla casa Einaudi di Torino. Si deve a lui e a sua moglie Ann la definizione del sottogenere New Weird, che mescola elementi fantasy ad altri di natura tecnologica ponendo l’accento sulla verosimiglianza di quanto narrato. Nel 2014 escono in rapida successione tre libri che formano “The Southern Reach Trilogy” (“Trilogia dell’Area X” qui da noi). Einaudi ha pubblicato il primo, “Annientamento”, il 17 marzo scorso e ha pianificato l’uscita degli altri due per Giugno (“Autorità”) e Settembre (“Accettazione”). Splendida la copertina di Lorenzo Ceccotti; traduzione di Cristiana Mennella. L’ambientazione è l’Area X, zona di natura incontaminata che non rispetta le leggi della fisica e in cui il tessuto del reale si trasfigura di continuo. Un solo ingresso, il Confine (una porta? Un «blocco di luce spumeggiante»?), conduce in un ecosistema dove gli esseri umani vengono assimilati oppure espulsi, morendo o tornando a casa cambiati per sempre. La dodicesima missione inviata dall’agenzia governativa Southern Reach ad esplorare il luogo è composta da quattro donne: la biologa (voce narrante), la psicologa (ambigua guida del gruppo), la topografa (più incline all’azione) e l’antropologa (la più querula). Acque salmastre, un faro in lontananza e, più dappresso, una torre capovolta che forse è un tunnel sulle cui pareti, pulsanti come carne viva, del muschio felciforme forma frasi inquietanti. Un lamento nella notte. Tutto è volutamente oscuro, niente è come appare. Letteratura dell’immaginario di alto livello, “Annientamento” regala meraviglia e terrore come un novello manoscritto Voynich.

Mauro Scacchi

Annientamento_CopertinaVanderMeer1

Copertina del libro e foto dell’autore

Dopo aver letto la recensione Jeff VanderMeer mi ha risposto. Ecco il messaggio:

VanderMeer sulla mia recensione 26032015

Per curiosi e appassionati, di seguito una bozza lunga di preparazione all’articolo finale

Jeff (Jeffrey Scott) VanderMeer, statunitense classe 1968, è un autore pluripremiato di racconti e romanzi che vive attualmente in Florida. Nel suo medagliere annovera il World Fantasy Award, il BSFA Award e il Locus Award, nonché nomine ai premi Hugo e Nebula sempre in tema di fantascienza e fantasy. Tra le sue opere più note vale la pena citare “City of Saints and Madmen: The Book of Ambergris” (2001). Giornalista (collabora col “New York Times”, il “Guardian” e il “Washington Post”), VanderMeer ha esplorato anche il mondo delle graphic novel e dei cortometraggi. Tradotto in una ventina di lingue, l’Italia sembra averlo scoperto soltanto adesso grazie alla casa Einaudi di Torino. Si deve a lui e a sua moglie Ann la definizione se non l’effettivo sviluppo del sottogenere New Weird, che mescola elementi fantasy ad altri di natura scientifica e tecnologica ponendo l’accento sulla verosimiglianza di quanto narrato. Il senso del meraviglioso, nel New Weird, viene esaltato e reso credibile grazie a uno stile immersivo e ingannevolmente fluido. Ogni stranezza, per così dire, occupa di diritto il suo spazio all’interno della storia, è cioè inevitabile e fondamento stesso del realismo alternativo dell’opera. Nel 2014 escono in rapida successione tre libri che formano “The Southern Reach Trilogy” (“Trilogia dell’Area X” qui da noi). Einaudi ha pubblicato il primo, “Annientamento”, il 17 marzo scorso e ha già pianificato l’uscita degli altri due rispettivamente per Giugno (“Autorità”) e Settembre (“Accettazione”). L’ambientazione è l’Area X, una zona della Florida di natura incontaminata che sembra non rispettare le leggi della fisica, in cui il tessuto del reale tende a trasfigurarsi di continuo e le cose non sono come appaiono. Un unico ingresso: il Confine, un punto di accesso che già di per sé è un’incognita. Cos’è, una porta? Un «blocco di luce spumeggiante»?, da cui accedere in un ecosistema in cui gli esseri umani vengono fagocitati e assimilati oppure, se si ostinano a seguire le loro regole artificiose, espulsi in vario modo: morendo o tornando a casa cambiati per sempre. La dodicesima missione (sarà davvero la dodicesima o, prima, ve ne sono state molte ma molte di più di undici?) inviata ad esplorare l’Area X è composta da quattro donne di cui non viene detto il nome bensì la professione: la biologa (voce narrante), la psicologa (guida del gruppo, che non dice tutto quel che sa), la topografa (più incline all’azione) e l’antropologa (la più querula). Un campo base, acque salmastre, un faro in lontananza e, più dappresso, una torre capovolta che forse è un tunnel. Lettere formate da piante misteriose ed escrescenze fungine rivestono le pareti della costruzione da cui promana all’inizio del romanzo tutta la suspense. Pareti, ma forse carne vivente che pulsa come l’interno d’un gigantesco mostro. Un lamento nella notte. Segreti da non divulgare. L’agenzia governativa Southern Reach addestra le persone da mandare in missione eppure tutto è volutamente oscuro, cause e scopi sfuggono alla logica come l’esistenza di diari stranamente celati da tempo immemorabile in un’angusta stanza. Letteratura dell’immaginario d’alto livello, “Annientamento” miscela sapientemente horror e avventura, inner space e thriller in una cornice fantastica che regala terrore ed eccitazione come un novello manoscritto Voynich.

Mauro Scacchi

Annunci
Posted in: CRONACAQUI (TO)