“Il sangue di Caino”, il primo saggio interamente dedicato a Caino, scritto da Perucchietti e Battistel.

Posted on marzo 17, 2015

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Il sangue di Caino_CronacaQui 12032015_Scacchi Mauro

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Il sangue di Caino (Enrica Perucchietti e Paolo Battistel; Terre Sommerse Edizioni, Roma 2014; pp. 272, € 15), recensione sul quotidiano di Torino CronacaQui, 12 marzo 2015

Quando due menti brillanti si mettono assieme per scrivere un libro il risultato non può che essere ragguardevole. “Il sangue di Caino”, pubblicato dalle edizioni Terre Sommerse lo scorso dicembre, raggiunge l’obiettivo di presentare per la prima volta un’esauriente excursus sulla figura del mitico figlio di Eva, l’uccisore per eccellenza, il fratricida, il maledetto da Dio. Poiché “mater semper certa est pater numquam”, si scoprirà fin dalle prime pagine quanto ambigua sia la paternità dell’agricoltore ancestrale. Due parole sugli autori, entrambi torinesi laureati in filosofia con il massimo dei voti. Enrica Perucchietti, storica delle religioni, giornalista, autrice di volumi già divenuti culto e ospite ricorrente della trasmissione “Mistero”; Paolo Battistel, esperto di mitologia germanica con all’attivo numerosi contributi apparsi sulle testate “Archeo”, “Fenix”, “Archeologia viva” ed altre su argomenti legati al mito e all’archeologia, da quest’anno collaboratore di “Mistero Magazine”. Della Perucchietti ricordiamo: “Dmt” (2013), “Le origini occulte della musica. Vol. 1” (2014); con G. Marletta “Governo Globale” (2013), “La fabbrica della manipolazione” (2014) e “Unisex” (2014). “Il sangue di Caino” è un saggio avvincente frutto di un’approfondita ricerca che racconta «l’eterna maledizione del figlio del Serpente, dalle origini del mito biblico alla letteratura neo-gnostica». Dall’introduzione, in cui si cita il “Demian” di Hermann Hesse, e poi lungo tutti i cinque capitoli, emerge la storia di Caino e del marchio che segnerebbe lui e la sua stirpe. Dalle narrazioni rabbiniche della Haggadah si giunge ai Manichei e ai Catari passando per Cainiti e Ofiti, custodi di conoscenze segrete. Caino figlio di Sama’el il grande Arconte; Caino la cui leggenda s’incrocia con il Graal e addirittura col dio sumero Enki. Quale fu la colpa di Caino? Forse quella d’essere imperfetto, ma sono proprio il suo gesto efferato e il suo dolore a renderlo umanamente affascinante.

Mauro Scacchi

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Copertina del libro e foto degli autori, Paolo Battistel e Enrica Perucchietti

 

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