“Niceville. La resa dei conti”. Si chiude la trilogia detective-horror di Carsten Stroud.

Posted on febbraio 15, 2015

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Niceville. La resa dei conti_CronacaQui 29012015_Scacchi

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Niceville. La resa dei conti (Carsten Stroud; Longanesi, Milano 2014; pp. 406, € 19,90), recensione sul quotidiano di Torino CronacaQui, 29 gennaio 2015

Carsten Stroud, classe ‘46, è stato giornalista investigativo e membro della squadra omicidi di New York prima di diventare uno dei massimi scrittori di thriller. Saggista e romanziere, vincitore di numerosi premi, alcuni suoi lavori sono stati trasposti su pellicola. La trilogia incentrata su “Niceville”, cittadina del sud-est americano ispirata a Savannah e Marietta (entrambe in Georgia), è di sicuro la sua opera più riuscita. Dopo “Niceville” (2012) e “Niceville. I confini del Nulla” (2013), sempre per Longanesi è uscito pochi mesi fa “Niceville. La resa dei conti” (2014; tradotto da Michele Fiume), volume in cui si dipana la matassa di mistero che già nel secondo capitolo cominciava a sciogliersi. Stroud pone la narrazione su due binari differenti che all’inizio convergono solo a tratti ma che infine si fondono: da un lato un’indagine condotta da polizia e Fbi, dall’altro un concatenarsi di eventi soprannaturali e terrifici. Potremmo definirlo paranormal thriller. Nella soleggiata Niceville, ai piedi del costone di roccia chiamato Tellulah’s Wall su cui giace il Crater Sink, lago nero fonte di leggende oscure, le persone scompaiono per poi ricomparire all’improvviso. Primo fra tutti il piccolo Rainey Teague, svanito dopo aver guardato uno specchio nella vetrina d’un negozio, adottato dall’agente Nick Kavanaugh e da sua moglie Kate. A Niceville risiede il male, quello vero che striscia dentro le case e s’impossessa della gente. Come in Lovecraft, la realtà manifesta e quella onirico fantasmatica sembrano coesistere. Glynis Ruelle è la sola che può fermare il Nulla, l’entità malefica che solo nel nome ricorda quella di Michael Ende. Nick e Kate assieme al nativo Lemon difendono la città da una vendetta antica, ma forse per vincere bisogna prima morire.

Mauro Scacchi

Niceville. La resa dei conti_Copertinacarsten-stroud

Copertina libro e foto autore

Di seguito, una bozza di preparazione all’articolo

Carsten Stroud, classe 1946, è stato giornalista investigativo e membro della squadra omicidi di New York, prima di diventare uno dei massimi scrittori di thriller. Saggista e romanziere, vincitore di numerosi premi, alcuni suoi lavori sono stati trasposti su pellicola. La trilogia incentrata su “Niceville”, cittadina del sud-est americano ispirata a Savannah e Marietta (entrambe in Georgia), è di sicuro la sua opera più riuscita e quella che gli ha dato notorietà in Italia. Dopo “Niceville” (2012) e “Niceville. I confini del Nulla” (2013), sempre per Longanesi è uscito pochi mesi fa “Niceville. La resa dei conti” (2014; tradotto da Michele Fiume), volume in cui si dipana la matassa di mistero che già nel secondo capitolo cominciava a sciogliersi. Stroud pone la narrazione su due binari differenti che all’inizio convergono solo a tratti ma che infine s’intrecciano e si fondono: da un lato un’indagine condotta da polizia ed Fbi, dall’altro un concatenarsi di eventi soprannaturali e terrifici. Potremmo definirlo paranormal thriller. Nella soleggiata Niceville, posta ai piedi del costone di roccia chiamato Tellulah’s Wall su cui giace il Crater Sink, lago nero e profondo fonte di leggende oscure, le persone scompaiono per poi ricomparire all’improvviso. Primo fra tutti il piccolo Rainey Teague, svanito nel nulla dopo aver guardato un vecchio specchio nella vetrina d’un negozio, adottato dall’agente Nick Kavanaugh e da sua moglie Kate. Nick ha scelto di vivere a Niceville perché Kate appartiene a una delle famiglie storiche del luogo. A Niceville risiede il Male, quello vero, che striscia come un’ombra nera dentro le case, si addentra negli animi delle persone e invade strade e piazze. Allucinazioni, esplosioni di violenza, furti inspiegabili, mille domande senza risposta, almeno finora. Come in Lovecraft, la realtà manifesta e quella onirico fantasmatica sembrano coesistere senza distinzione. Uno dei tornati è Charlie Danziger, anche lui personaggio presente fin dall’inizio. Quali fili muovono le sue azioni? E che dire di Coker, il gelido tiratore scelto, forse la figura meglio riuscita? Bisogna trovare Glynis Ruelle, la sola che può fermare il Nulla, l’entità malefica che come un manto ricopre ogni cosa. Nick e Kate assieme al nativo Lemon Featherlight difendono la città da una vendetta antica, ma forse per vincere e vivere in pace bisogna prima morire.

Mauro Scacchi

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