Il palazzo d’oro

Posted on settembre 20, 2014

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Il palazzo d'oro e tutto il resto

Il palazzo d’oro

Arranca il passo sulla sabbia sottile,

mani luride graffiano pelli sporche,

chi è scalzo sputa a chi ha sandali d’annata,

chi è nudo strappa e ottiene una vecchia canottiera;

un palazzo d’oro osserva il mercato degli stolti,

sopra le scale di marmo una voce promette equità,

o indossi la canotta o porti i calzari,

non ce n’è altrimenti per tutti;

ma dentro il palazzo d’oro mille vestiti giacciono

ma dentro il palazzo d’oro si costruiscono nuove stanze,

bisogna essere come fratelli, fuori nella sabbia,

come granelli indistinguibili

da calpestare.

 

Mauro Scacchi, Torino, 20 settembre 2014

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Posted in: POESIE