Desideri sepolti

Posted on settembre 20, 2014

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Antro della Sibilla cumana

Desideri sepolti

Cade lo sguardo come il bordo di uno scialle,

il collo si piega e si gira,

quella strada d’Autunno ridotta a molliche di ricordi,

nella terra impresso il segno delle suole,

terra bagnata da piogge scroscianti,

pastoia d’immagini e surreali confini sbiaditi,

foto seppiate dai contorni slabbrati,

potevamo essere noi generazione di cento anni fa;

indeterminatezza dei sogni,

muta la pelle restando in silenzio

la verità agognata da giovani,

disprezzata dalle prime rughe attorno agli occhi,

guance vissute che chiedono pace senza più esaltarsi;

è greve il mare riflesso nelle nubi,

le mani sull’asfalto, i piedi a toccare il cielo,

quel gioco ginnico divenuto

costrizione,

abituarsi alla curva calante della vita

mantenendo elegante il portamento e poi,

in segreto,

riprendere la posizione eretta dialogando coi numi,

mentre le moltitudini s’affannano

e mai s’interrogano,

alveari senza sosta, cuori privi di emozioni,

parole ricche di sentimenti copia incolla;

stare nel mondo senza essere del mondo,

mento all’insù, sfrontato,

bastione di desideri sepolti.

 

Mauro Scacchi, Torino, 19 settembre 2014

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Posted in: POESIE