“L’assassinio di Pitagora”, trame all’ombra della scuola più famosa della Magna Grecia

Posted on luglio 22, 2014

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L'assassinio di Pitagora_CronacaQui 17072014_Scacchi Mauro

L’assassinio di Pitagora_CronacaQui17072014_Scacchi Mauro

L’assassinio di Pitagora (Marcos Chicot; Salani Editore, Milano 2014; pp. 720, € 18,60), recensione sul quotidiano di Torino CronacaQui, 17 luglio 2014

Quando si pensa a Pitagora viene subito in mente il famoso teorema, ma il filosofo nato a Samo nel 570 a.C. non fu soltanto un matematico geniale: egli fondò a Crotone, nella Magna Grecia, una comunità all’avanguardia in cui lo scibile umano veniva diffuso anche tra le donne. Pitagora fu scienziato, teurgo e politico notevole, un sapiente che grazie ai suoi viaggi apprese molti segreti e che fu contemporaneo di Eraclito. Marcos Chicot, classe ’71 nato a Madrid, dopo alcuni scritti minori e arrivato finalista a vari premi letterari, nel 2013 pubblica “L’assassinio di Pitagora” in self-publishing mettendolo su Amazon. In un mese diventa il libro digitale spagnolo più venduto al mondo, dopodiché le case editrici iniziano a bussare alla sua porta. In Italia è uscito pochi mesi fa pei tipi di Salani tradotto da Andrea Carlo Cappi. Chicot, laureato in Psicologia Clinica e in Economia e Psicologia del Lavoro, è stato manager di diverse aziende finché nel 2009 è nata sua figlia Lucía affetta da sindrome di Down. Lasciato il lavoro, l’autore madrileno si è dedicato alla stesura di questo romanzo allo scopo di destinarne i guadagni in parte alla figlia, in parte a organizzazioni che si occupano di disabilità mentale. Siamo nel 510 a.C. a Crotone, Pitagora è anziano e vuole lasciare un erede a capo della comunità. Purtroppo i candidati iniziano a morire uno dopo l’altro per mano d’un misterioso assassino. A indagare viene chiamato l’egizio Akenon che, assieme a una delle figlie di Pitagora dal passato tormentato, Arianna, cerca di fare luce sul caso. Un uomo mascherato si aggira per le campagne, chi sarà mai? Il male proviene da elementi esterni alla scuola pitagorica oppure si tratta della classica “serpe in seno”? Un romanzo capace di trasmettere l’amore per la civiltà greca, ricco di colpi di scena e di figure ben costruite come il re di Sibari, Glauco. Un thriller storico che fa rivivere innanzi ai nostri occhi il saggio maestro e il sogno d’un governo illuminato.

Mauro Scacchi

L'assassinio di Pitagora_CopertinaMarcos Chicot

Copertina del libro e foto dell’autore

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