NOSTALGIA DI ROMA

Posted on luglio 10, 2014

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acquedotto_claudio

Nostalgia di Roma

Vecchia sedia a dondolo, al crepuscolo
Mi davi la visione di antichi acquedotti
Oltre la smunta ringhiera, le chiome dei cipressi, i casali di pietra,
E oltre ancora le luci di Roma, a sinistra del monte innevato
E la ferrovia diretta a Napoli, sotto le stelle
Faceva freddo, e io mi commuovevo;

Alle mie spalle una stanza di ricordi,
Libri sugli scaffali, libri sul comodino e dentro i mobili,
Zaini ricolmi d’inventati giochi
Libri di scuola di mia madre, appassionata d’Europa,
Stanza di mille sonni accesi di passione,
Sofferta o gioiosa, mai serenità conobbe;

Sento che arriverà il giorno terribile
In cui la memoria dovrà sopravvivere
Senza un respiro che possa più narrarla,
Senza i miei pianeti ove la mente e il cuore
Trovano conforto, nella mia Roma,
Quando mi vedo ancora lì, ignaro del futuro;

Nostalgia d’una fanciullezza, estasi di creazione,
Dove potevi estendere all’infinito
Malinconie e risate euforiche,
Poiché il tempo era immoto, fretta non c’era,
Gli amori, infiniti romanzi,
Ogni avventura goliardica, storia d’eroi;

Mi riscopro d’improvviso impreparato,
Oltre il vetro la Valle di Susa,
Il santuario all’arcangelo guerriero,
Questa uniforme chiusa nell’armadio,
Quante velleità chiuse in questo petto,
E sempre torna a Roma il cuore mio.

 

Torino, 6 ottobre 2010

Mauro Scacchi

Anche alla pagina: http://www.poetipoesia.info/viaggi-di-versi/32474/

 

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