Le “Ragazze mancine” della Bertola

Posted on maggio 21, 2014

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Ragazze mancine_CronacaQui 15052014_Mauro Scacchi

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Ragazze mancine (Stefania Bertola; Einaudi, Torino 2013; pp. 288, € 18,50), recensione sul quotidiano di Torino CronacaQui, 15 maggio 2014

Stefania Bertola, torinese classe 1952, è una scrittrice molto apprezzata ma anche una traduttrice, sceneggiatrice e autrice radiofonica. Tra le sue opere più importanti ricordiamo: “Luna di Luxor” (1989; Salani, 2013), “Se mi lasci fa male” (1997; TEA, 2009), “Aspirapolvere di stelle” (2002; TEA, 2004) e “Romanzo rosa” (Einaudi, 2012). Con la sua ultima fatica, “Ragazze mancine” (Einaudi, 2013) la Bertola è tra i finalisti del Premio Bottari Lattes Grinzane 2014, che verrà assegnato il prossimo Giugno presso il Castello di Grinzane Cavour. Cosa possono avere in comune Adele, una ricca ragazza che non ha mai lavorato un solo giorno in vita sua ma che si ritrova improvvisamente senza soldi e senza marito fuggito con l’amante bielorussa, ed Eva, una giovane spiantata con una bambina piccola al seguito, che sbarca il lunario come può reinventandosi ogni giorno? Apparentemente nulla, non potrebbero essere più diverse, ma il destino di una incontra quello dell’altra creando una storia fatta di amicizia e difficoltà condivise, condita dalla presenza di un’acerrima nemica e di un medaglione portafortuna dal quale Eva non si separa mai. Le due donne, costrette a dividere la casa e le poche cose che possiedono, imparano a proteggersi e a sostenersi a vicenda, in una Torino protagonista più che mai con le sue vie e i suoi quartieri spesso nominati dall’autrice. Oltre al destino arriverà anche l’amore a turbare le già scombussolate vite delle due ragazze, in un crescendo di sorprese e colpi di scena che portano il lettore a voler leggere questo libro tutto d’un fiato, per sapere come andrà a finire. Un romanzo che vuole spingerci ad essere curiosi nei confronti degli altri, di chi è diverso da noi; consigliato a chi cerca la leggerezza, il divertimento e l’ironia mai banale o sguaiata, che anzi diventa un’arma per smascherare le ipocrisie e le bassezze delle classi sociali più elevate, ma anche per chi crede, o spera, che ci sia sempre una luce alla fine dei tunnel più bui.

Mauro Scacchi

Ragazze mancine_CopertinaStefania Bertola 2

Copertina del libro e foto dell’autrice

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