“Il crollo della mente umana”. L’esordio di Fabian Stena, tra scienza e misticismo alla ricerca della verità.

Posted on febbraio 19, 2014

0



Il crollo della mente umana_CronacaQui 13022014_Scacchi

Il crollo della mente umana_CronacaQui13022014_Scacchi

Il crollo della mente umana (Fabian Stena; Albatros, Roma 2013; pp. 90, € 12), sul quotidiano di Torino CronacaQui, 13 febbraio 2014

“Il crollo della mente umana” (Albatros, 2013) del quarantenne Fabian Stena di Collegno è un libretto che intende diffondere una visione spirituale del mondo. Stena da molti anni ha intrapreso un percorso finalizzato a dare un senso ontologico alla vita. Nel procedimento gnoseologico l’autore utilizza diverse fonti, dalle dottrine mistiche alle verità rivelate, dalle scoperte scientifiche ai sincretismi neospiritualisti. Il volumetto si presenta come un vademecum e l’assenza di note rimanda il lettore a ulteriori approfondimenti. I temi trattati sono molteplici ma se ne colgono alcuni di spicco, come quelli supportati dalla scienza olografica e dalla fisica quantistica che richiamano assunti ermetico-misterici già noti agli antichi: il Tutto è già dentro di noi che perciò siamo Uno con tutto l’Universo; la realtà diviene concreta solo quando noi la osserviamo in quanto prima è soltanto un insieme di possibilità. Noi creiamo la realtà in modo interconnesso, cioè le interpretazioni che ognuno dà al reale si sposano in modo da dar forma a un mondo condiviso. Stena si sofferma sulla memoria e l’inganno del tempo: ricordare il passato non ripropone nulla di nuovo mentre la perenne attesa del futuro impedisce di vivere l’«Adesso» (terzo volto di Giano?). Passando dalla Cabala alla legge dell’attrazione (pensieri d’un certo tipo attirano situazioni che generano pensieri simili) e dal Karma ai Chakra, leggiamo che la connessione col divino abbisogna d’un fluire libero di energie. La mente gioca brutti scherzi e c’ingabbia nell’ansia perciò serve andare oltre e seguire lo Spirito. Vi sono parti dedicate a Gesù, al magnetismo terrestre e al ruolo del Dna. Molte pagine contengono capitoli scelti dell’opera teosofica “Vita Impersonale (Io Sono)”, attribuita al Conte di Saint Germain e portata in Italia da Bernardino del Boca la cui «psicotematica» ‒ tematica della Realtà Spirituale ‒ non sembra estranea alle tesi dello stesso Stena, peraltro affini a posizioni gnostiche.

Mauro Scacchi

Il crollo della mente umana_CopertinaEinstein uno dei padri della quantisticaBernardino del Boca 2

Copertina del libro; Einstein (uno dei padri della quantistica); il teosofo Bernardino del Boca

Conte di Saint GermainWerner Heisenberg uno dei padri della quantistica

Il Conte di Saint Germain; Werner Heisenberg, padre della quantistica.

Per i curiosi e gli appassionati, si riporta qui di seguito la bozza lunga di preparazione al pezzo.

In un mondo sempre più materialista, dove le persone si giudicano in base a quel che hanno e non per ciò che sono, ogni tentativo di diffondere una visione spirituale della realtà merita la nostra attenzione. Soprattutto, ciò è vero quando a capitarci fra le mani è un libretto curioso come “Il crollo della mente umana” (Albatros, 2013), scritto dal quarantenne Fabian Stena di Collegno. Sorvolando sugli errori di stampa dovuti non certo all’autore, forma e contenuto del testo impongono una riflessione più approfondita di quanto non si potrebbe pensare a un primo, fugace sguardo. Stena da molti anni ha intrapreso un percorso di ricerca finalizzato a dare un senso e una spiegazione alla vita, alle relazioni umane e, in definitiva, al Creato da un punto di vista ontologico, quindi teso a riscoprire l’essenza fondamentale d’ogni cosa. Nel procedimento gnoseologico Stena utilizza molteplici fonti, dalle dottrine mistiche alle verità rivelate, dalle scoperte scientifiche ai più recenti sincretismi neospiritualisti. Il volumetto consta di 19 capitoli brevi e si presenta come un vademecum per il risveglio delle coscienze a un più alto grado di consapevolezza. Le fonti che l’autore utilizza per argomentare le sue tesi sono soltanto accennate, e l’assenza di note esplicative rimanda il lettore ad ulteriori approfondimenti. I temi trattati sono molteplici ma se ne possono cogliere alcuni di maggior rilievo, come quelli supportati dalla scienza olografica e dalla fisica quantistica che richiamano assunti ermetico-misterici già noti agli antichi: il Tutto è già dentro di noi che perciò siamo Uno con tutto l’universo; la realtà diviene fissa e quindi concreta solo quando noi la osserviamo, in quanto prima essa è un insieme di possibilità ondulatorie ancora non manifestate. Noi creiamo la realtà in modo interconnesso, cioè le interpretazioni che ognuno dà al reale si sposano in modo da dare forma ad un mondo esperibile condiviso dalla comunità umana. Stena si sofferma anche sul processo della memoria e l’inganno del tempo, suggerendo che ricordare sempre il passato non può far altro che riproporre a noi stessi ciò che siamo e ciò che possiamo fare, in un loop senza uscita; ci mette in guardia sulla perenne attesa del futuro, che ci impedisce di vivere l’«Adesso». E’ Adesso l’unico momento prezioso, il ricordarsi di esistere ora. Passando poi dalla legge dell’attrazione (pensieri ed emozioni di un certo tipo attirano situazioni che generano pensieri e d emozioni simili), dalla Kabala al Karma, Chakra annessi, leggiamo che la connessione con il divino abbisogna di un fluire libero di energie positive, e ciò è possibile ponendo noi stessi come osservatori consci della vera natura, vibrazionale ed immortale, della vita. Se si vuole raggiungere un obiettivo, si pensi all’Adesso restando distanti emotivamente dal risultato finale, che poi arriverà. La mente gioca brutti scherzi e ci ingabbia nell’ansia e nello stress, ecco perché serve andare oltre la Mente e seguire, invece, le leggi dello Spirito. Vi sono anche parti dedicate a Gesù, al magnetismo terrestre e alla frequenza di 8,9 Hz che si dice apra le porte ad altre dimensioni; interessante la teoria di poter mutare il proprio Dna, sul quale espressero idee rivoluzionarie, è bene qui citarli, tanto il genetista Kazuo Murakami quanto l’antropologo Jeremy Narby. Molte pagine sono dedicate, invece, alla riproposizione di alcuni capitoli scelti del discusso “Vita Impersonale (Io Sono)” attribuito al Conte di Saint Germain, un testo teosofico caro ad Elvis Presley e portato in Italia da Bernardino del Boca, spesso citato nella letteratura New Age, la cui «psicotematica» ‒ tematica della Realtà Spirituale ‒ sembra avere molti punti in comune con l’approccio metodologico di Stena.

Mauro Scacchi

Annunci
Posted in: CRONACAQUI (TO)