“Chiedi alla luna” di Nathan Filer. Un ragazzo, la schizofrenia e un fratello amato che non c’è più.

Posted on febbraio 10, 2014

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Chiedi alla luna_CronacaQui 06022014_ScacchiMauro

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Chiedi alla luna (Nathan Filer; Feltrinelli Editore, Milano 2013; pp. 320, € 17), recensione sul quotidiano di Torino CronacaQui, 6 febbraio 2014

«La notte prima del giorno in cui mio fratello morto avrebbe compiuto tredici anni, ero stato svegliato dal rumore di lui che giocava in camera sua». Questa è la storia di Matthew Homes, un ragazzo difficile non alla maniera di “Rusty il selvaggio” (1984), quanto piuttosto affine al Colin Fischer di “Questione di dettagli” (2013). “The Shock of the Fall”, pubblicato da HarperCollins l’anno scorso, ha subito vinto il Costa First Novel Award. Portato in Italia da Feltrinelli con il titolo “Chiedi alla luna” (2013) è un romanzo speciale che racconta, con toni ironici a volte cinici e divertenti, una storia tragica, una vita spezzata da ricomporre prima che sia troppo tardi. Il giovane autore inglese, Nathan Filer, è infermiere specializzato nell’assistenza a malati mentali ed è stato ricercatore in psichiatria all’Università di Bristol. “Chiedi alla luna”, suo esordio letterario, ha avuto un immediato successo internazionale. All’età di nove anni, durante una vacanza con la famiglia all’Ocean Cove Holiday Park nel Dorset, Matthew conduce il fratello maggiore Simon, affetto dalla sindrome di Down e dalla faccia tonda come la luna, in un’avventura destinata a finire male. Simon muore a Ocean Cove ma è onnipresente nel libro scritto in prima persona. Matt, che aveva giurato di prendersi cura del fratello, cade in una spirale d’incubo caratterizzata da una malattia subdola che assume contorni definiti soltanto verso la fine del testo: schizofrenia. Matt cresce, va via di casa, si fa le canne, beve, fa volontariato, è in cura presso un istituto psichiatrico. Per Matt ogni cosa è fatta anche degli atomi di coloro che non ci sono più; ecco allora che Simon viene costantemente evocato coesistendo nel presente e nel passato, in un’aritmia narrativa che segue i voli pindarici della mente del protagonista. Diventiamo così testimoni di un male destabilizzante, alienante, che forse soltanto una macchina da scrivere può esorcizzare. Commovente, magico, profondamente vero.

Mauro Scacchi

Chiedi alla luna_CopertinaNathan Filer with his Costa award-winning book

 

Copertina e foto dell’autore

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