“Il mio nome è Nessuno. Il ritorno”. Ulisse: verso Itaca, una casa perduta.

Posted on settembre 28, 2013

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Il mio nome è Nessuno. Il ritorno_CronacaQui 26092013_SCACCHI

 

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Il mio nome è Nessuno. Il ritorno. (Valerio Massimo Manfredi; Mondadori, Milano 2013; pp. 336, € 19), recensione su Torino CronacaQui, 26 Settembre 2013

Valerio Massimo Manfredi, archeologo, conduttore televisivo e autore di numerosi romanzi chiude il ciclo di due volumi dedicati alla figura di Odysseo, l’omerico Ulisse, pei tipi di Mondadori. Se ne “Il mio nome è Nessuno. Il giuramento” (2012) narrava le gesta dell’eroe dalla nascita alla guerra di Troia, in “Il mio nome è Nessuno. Il ritorno” (2013) racconta le imprese del re di Itaca nel suo viaggio verso casa come narrate nell’”Odissea”. Ottimo l’esergo dove cita “Itaca” di Kavafis, poeta greco caro a Ungaretti: «Né Lestrigoni o Ciclopi / né Posidone asprigno incontrerai / se non li rechi dentro, nel tuo cuore / se non li drizza il cuore innanzi a te». La sacra Ilio brucia ancora quando Odysseo leva le ancore. Il viaggio diventa presto un peregrinare fuori rotta, un’iniziazione personale, una serie di tragici incontri. Il ciclope Polifemo prima di venir accecato da Odysseo fa scempio dei micenei e successivamente maledice l’eroe. Seguono il soggiorno alla corte di Aiolos signore dei vènti, l’incauto approdo nella terra dei Lestrigoni e l’infatuazione per la maga Kirke; la discesa nel mondo ctonio dell’Hades per interrogare il veggente Tiresia, dove vede l’ombra di Achille e scopre la fine di Agamemnon, wanax di tutti i re; il canto delle Sirene, poi l’amore di Calypso che gli offre l’immortalità pur consapevole dell’inquieto animo umano («voi mortali avete bisogno della bufera, del mare sconvolto, del vento urlante. Solo così potete apprezzare il sereno e la brezza soave»), una sosta da Alkinoos e infine l’arrivo solitario ad Itaca. Trova, qui, arroganti usurpatori, e di nuovo usa l’ingegno e l’assassinio per recuperare trono e famiglia, l’amata Penelope ed il figlio Telemaco. È il dramma dei nostòi, i ritorni dei re che, assenti per anni, divengono estranei nelle proprie dimore; è l’implosione della civiltà micenea che precede l’invasione dorica. Manfredi ci restituisce un Ulisse genuino più di quanto non fece David Malouf con il suo umanissimo Achille.

Mauro Scacchi

Il mio nome è Nessuno. Il ritorno_CopertinaValerio Massimo Manfredi

Copertina e autore

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