“Quattro etti d’amore, grazie”. Erica e Tea, due vite e un supermercato.

Posted on settembre 6, 2013

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Quattro etti d'amore, grazie_CronacaQui 05092013_Scacchi

Quattro etti d’amore, grazie_CronacaQui05092013_Scacchi

Quattro etti d’amore, grazie (Chiara Gamberale; Mondadori, Milano 2013; pp. 242, € 17), recensione su CronacaQui, 5 settembre 2013

Erica e Tea, due vite e un supermercato

Chiara Gamberale, classe 1977, torna alla ribalta con il suo nuovo romanzo “Quattro etti d’amore, grazie” edito da Mondadori. La scrittrice romana esordì nel 1999 con “Una vita sottile”, seguirono poi “Color lucciola” (2001), “Arrivano i pagliacci” (2003), “La zona cieca” (2008, finalista al Campiello), “Una passione sinistra” (2009), “Le luci nelle case degli altri” (2010, suo maggior successo) e “L’amore, quando c’era” (2012). Gli ultimi due titoli, sempre con Mondadori. Le protagoniste di “Quattro etti d’amore, grazie” sono Erica e Tea, completamente diverse l’una dall’altra. Erica lavora in banca, ha due figli e un marito, Michele, che la adora; Tea è l’attrice del momento, protagonista d’una serie televisiva di successo, bellissima, ricca, ma ha un marito con la sindrome di Peter Pan. Le due s’incontrano ogni giorno al supermercato e sbirciano l’una nel carrello dell’altra giudicandosi a vicenda dalla merce che acquistano. Erica, presa da mille impegni, invidia la vita di Tea che compra solo yogurt light ed insalata in busta, associandola alla libertà di poter fare ciò che si vuole senza limiti o legami. Non può sapere che proprio lei, con la sua spesa ricca di prodotti comprati con amore per la sua famiglia, è un modello per la turbolenta Tea che, infatti, non sapendo il suo nome l’ha soprannominata «la signora Cunningham», come la mamma amorevole di Happy Days. Nasce così un silenzioso confronto tra le due ed il supermercato diventa il luogo in cui non solo si giudicano vicendevolmente ma soprattutto si mettono in discussione, che le costringe a fare i conti con se stesse, con le loro vite, con quello che sono diventate a dispetto di ciò che sognavano da ragazze, quando il futuro era ancora tutto da scoprire. Sullo sfondo restano gli uomini, solo comparse in questo libro che è un inno alle donne, siano esse delle dive invidiate ma che a loro volta invidiano la felicità altrui o mamme che vanno avanti tra le mille difficoltà della vita quotidiana.

Mauro Scacchi

Quattro etti d'amore, grazie_CopertinaChiara Gamberale

 

Copertina ed autrice.

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