“La verità sul caso Harry Quebert”, un giallo lungo trent’anni.

Posted on agosto 26, 2013

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La verità sul caso Harry Quebert_CronacaQui 22082013_Scacchi

 

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La verità sul caso Harry Quebert (Joël Dicker; Bompiani, Milano 2013; pp. 784, € 19,50), recensione su CronacaQui, 22 agosto 2013

In vetta alle classifiche, “La verità sul caso Harry Quebert” (Bompiani, 2013) è un romanzo che si accosta al sottogenere polar, tra il poliziesco e il noir, virando spesso verso il thriller e il racconto di formazione. L’autore, Joël Dicker, è nato a Ginevra nell’85. Con “Les derniers jours de nos pères” (Editions de Fallois, 2012) vince nel 2010 il Prix des écrivains genevois per i manoscritti inediti. Il romanzo che gli dà fama mondiale è “La Vérité sur l’Affaire Harry Quebert” (2012) sempre per Editions de Fallois, giunto in Italia di recente e tradotto da Vincenzo Vega; ha ricevuto il Grand Prix du roman de l’Académie Française e il Goncourt des lycéens nel 2012. Distribuito in 25 Paesi si tratta di un’opera che, battage pubblicitario a parte, ha sicuramente dei punti di forza tra cui lo stile (la narrazione procede per salti temporali ben congegnati) e il linguaggio semplice. Nel 2008 Marcus Goldman è uno scrittore di New York in crisi e privo d’ispirazione. Si trasferisce dall’amico e mentore Harry Quebert, una leggenda della letteratura americana grazie al suo “Le origini del male”, che vive nei pressi di Aurora nel New Hampshire, luogo ideale per riempire pagine bianche. Tempo dopo Harry scopre in giardino il cadavere di Nola Kellergan, una ragazza scomparsa nel 1975 a 15 anni, e viene accusato di omicidio. Marcus decide d’investigare per scagionarlo, traendone inoltre spunto per il suo prossimo romanzo. L’elemento introspettivo è decisivo, l’indagine sulla morte di Nola è un pretesto per descrivere le relazioni umane all’interno di una piccola cittadina. Se ne “L’orda del vento” Damasio aveva numerato le pagine dall’ultima alla prima, qui sono i capitoli a scorrere al contrario: dal trentunesimo al primo. Ognuno è introdotto da un consiglio di Harry. «Chi osa vince, Marcus. Pensa a questo motto ogni volta che affronti una scelta difficile» si legge verso la fine. Joël Dicker ha osato e ha vinto, confermando la bontà del suo stesso suggerimento.

Mauro Scacchi

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Copertina e immagine dell’autore Joël Dicker

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