“Joyland” il maestro sale in giostra

Posted on luglio 12, 2013

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Joyland_CronacaQui 11072013_Scacchi

 

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Joyland (Stephen King; Sperling & Kupfer Editori, Milano 2013; pp. 356, € 19,90), recensione su CronacaQui, 11 luglio 2013

Un ragazzo. Un parco divertimenti. Una storia dell’orrore densa di afflato emotivo. Amore e morte, Eros e Thanatos in un romanzo dove il giallo tinge di ulteriore mistero il mondo del soprannaturale. Di primo acchito sembra una cornice narrativa inflazionata, eppure “Joyland” (Sperling & Kupfer, 2013), ultimo lavoro del Re del brivido Stephen King, come tutte le opere del maestro è un caso a sé, un gioiello senza sbavature da gustarsi fino in fondo. Certo, vengono in mente altri titoli incentrati sui luna park, come “Là fuori, nel buio” (2001) di D. Koonts e “La città dei Clown” (2009) di W. Elliot; “Joyland”, però, riprende il tema del parco giochi infestato da disincarnate presenze e ne fa il luogo d’elezione per l’evoluzione del protagonista, trasformando un horror in un percorso di formazione. Estate 1973. Devin Jones, detto Jonesy, ha 21 anni, studente universitario originario del Maine che sogna di diventare scrittore. Nella sua mente, una vita da passare assieme alla fidanzata Wendy che in realtà già si è allontanata da lui. Il vecchio parco di Joyland a pochi chilometri da Heaven’s Bay gli darà lavoro proiettandolo in un’atmosfera retrò. Una camera a pensione dalla signora Shoplaw, nuovi amici tra cui Tom e la bella Erin, lunghe passeggiate sulla spiaggia; tutto potrebbe scorrere in modo normale se non fosse che nel Castello del Brivido c’è il fantasma di Linda Gray, sgozzata anni prima lungo i binari bui dell’attrazione al coperto di Joyland. Chi era l’assassino? E chi è Mike, il ragazzino dotato di strani poteri? Il Re ci regala un romanzo che miscela dolcezza e tragedia con la scusa della trama orrifica, in cui Jonesy rappresenta la purezza delle intenzioni e la dedizione degli onesti. Leggero, delizioso, spaventoso, “Joyland” v’ipnotizzerà col suo sapore malinconico e magico. Poiché non ne esiste una versione eBook è anche un inno alla carta, il cui contatto e i cui odori restano il modo migliore per entrare nel regno dell’immaginazione.

Mauro Scacchi

Joyland_CopertinaStephen King dalla quarta di copertina di Joyland

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