“Il grande Gatsby”, l’animo profondo e tragico del romanticismo americano anni Venti

Posted on luglio 2, 2013

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Il grande Gatsby_CronacaQui 27062013_Scacchi

 

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Il grande Gatsby (Francis Scott Fitzgerald; Mondadori, Milano 2013; pp. 200, € 9), recensione su CronacaQui, 26 giugno 2013

Uno dei massimi capolavori della letteratura americana, “Il grande Gatsby” (1925; Mondadori 2013) di Francis Scott Fitzgerald, autore simbolo della Jazz Age, è tornato a scalare le classifiche di tutto il mondo. La ritrovata popolarità si deve alla versione cinematografica del regista Baz Luhrmann con protagonista Leonardo DiCaprio. In occasione dell’uscita del film la Mondadori ha distribuito un’edizione speciale recante in copertina la locandina pensata per il grande schermo. “Il grande Gatsby” è ambientato nel ‘22 a Long Island e New York. Nel romanzo ritroviamo la stessa atmosfera forzatamente spensierata, tipica del ceto benestante dell’America anni Venti, che lo scrittore sperimentò in molti momenti della sua vita. Eppure, il romanzo è imperniato su una figura straordinariamente profonda, quasi spirituale nella sua immensa dimensione tragica: Jay Gatsby, il cui vero nome è James Gatz. Gatsby s’innamora della ricca Daisy Fay che lo ricambia, finché lui non deve partire per la Prima guerra mondiale. Durante la guerra, però, Daisy si sposa con Tom, un campione del gioco del Polo. Da quel momento Gatsby ha come unico scopo riconquistare l’amata. Datosi al contrabbando fa fortuna e compra una villa a West Egg, di fronte alla casa di Daisy e Tom. Il suo debutto in società è caratterizzato da feste sfarzose ed egli incarna l’archetipo dell’uomo affascinante e misterioso. Se l’esistenza dei suoi nuovi vicini è fatta di tradimenti e superficialità, al contrario Gatsby è un uomo vero, un eroe romantico, drammatico nei suoi sentimenti struggenti. Se ne “Il conte di Montecristo” (1844) Dumas consentì infine al suo Dantès di riscoprire la purezza di un amore sincero, Fitzgerald con Gatsby non fu altrettanto benevolo. Narrato attraverso la voce di Nick, cugino di Daisy, “Il grande Gatsby” è il viaggio verso l’autodistruzione di un uomo che scelse di annichilire la sua reale grandezza per una donna indifferente e dappoco. Purtroppo, in molti ci si ritroveranno.

Mauro Scacchi

Il grande Gatsby_Copertina edizione speciale MondadoriFrancis Scott Fitzgerald

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