Vademecum per i giovani. Il Governo Globale e NOI.

Posted on maggio 14, 2013

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Il Borghese Maggio 2013 Copertina

 

Il governo globale e noi_Il Borghese Maggio 2013_Scacchi

Vademecum per i giovani. IL GOVERNO globale e noi. (su Il Borghese, Maggio 2013)

Un tempo, appena qualcuno tirava fuori dal cilindro strani collegamenti tra la casta politica e quella economico-finanziaria, subito veniva tacciato di complottismo. Questo avveniva perché l’informazione ancora non girava su internet ed era facile mettere all’indice delle teorie che, agli occhi della gente comune, sembravano pura invenzione. Con l’avvento della rete molte notizie divennero alla portata di tutti e come per magia cambiò anche l’atteggiamento di molti rappresentanti di pubblici uffici, allorché nelle loro comunicazioni iniziarono a comparire termini fino a quel momento di esclusivo appannaggio dei complottisti di cui sopra; in particolare si cominciò a utilizzare, con sempre maggior disinvoltura, la locuzione «Nuovo ordine mondiale». Se si vuole tenere segreta una verità di qualsiasi tipo, in un mondo fortemente interconnesso, il modo migliore per occultarla è renderla visibile a tutti. Dunque, se una volta i cospirazionisti erano additati come folli (e in molti casi lo erano), il messaggio che si vuol far passare è che oggi essi, semplicemente, non raccontano nulla di nuovo. Se non c’è più alcun segreto, se tutto è alla portata di un click, quale scoop potrebbero mai fare i novelli complottisti? Quella che prima sarebbe stata un’informazione non banale ora suona addirittura noiosa. Se prima era considerato pericoloso far sapere alle persone cosa accadeva “dietro le quinte” delle decisioni prese dai governi e dalle istituzioni sovranazionali, ormai cose del genere stentano a far notizia tanto più che le stesse organizzazioni lobbistiche di rilievo internazionale pubblicano sul web le liste dei loro membri e divulgano con massima trasparenza i loro propositi. Bilderberg, Commissione Trilaterale… bastano venti minuti al computer per farsene un’idea. Caso strano, la gente sembra immune da ogni preoccupazione. I mass media c’inondano d’inchieste, dossier, articoli d’ogni genere e nel miasma che ne deriva pochi riescono a dare una priorità alle informazioni ricevute. “Il troppo stroppia”, dice il proverbio derivato da est modus in rebus, motto tratto dalle Satire del poeta romano Orazio Flacco. L’eccesso non porta nulla di buono, e così l’eccesso d’informazione arreca ignoranza. Nel libro Governo Globale (Arianna, 2013), scritto da Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta, si chiarisce cos’è e come funziona il progetto mondialista attraverso un’analisi di dati oggettivi che esclude ogni tesi complottista di stampo paranoide. Nel libro si elencano anche i nomi di coloro che hanno parlato di Nuovo ordine mondiale, tra cui: Napolitano, Sarkozy, Ratzinger. Dietro Bilderberg e Trilaterale, portatori sani del Nuovo ordine, ci sono potentissimi gruppi d’investimento come Rothschild e Rockefeller. Mario Monti è stato il capo della sezione europea della Trilaterale mentre l’attuale Presidente del Consiglio Europeo, Van Rompuy, pare sia stato fortemente caldeggiato da Étienne Davignon, da molte fonti indicato come Presidente del Bilderberg. Che influenti e ricchissime lobby siano all’opera per formare un governo globale è un segreto di Pulcinella. Il loro scopo: tanti popoli, moneta e governo unici. Si riduce il numero di quelli che comandano, si amplifica il numero dei “sudditi”, i cittadini che con il loro silenzio accettano il progetto mondialista vuoi per sfinimento, vuoi per ignoranza, vuoi per convinzione (indotta da un’ottima strategia di marketing in cui il prodotto da vendere è l’idea stessa che rinunciare alla propria sovranità sia un bene). Fin qui, qualcuno dirà, nulla di nuovo. Si potrà poi osservare che una parte degli italiani ha deciso di vederci chiaro in tutti questi inciuci tra politica, alta finanza e ristretti gruppi di potere. Più precisamente, non è forse il Movimento 5 Stelle di Grillo ad essersi fermamente opposto a questo teatro in cui a recitare sono sempre gli stessi pochi a danno di molti? Il messaggio di Grillo attira tutti gli stufi dell’attuale sistema socio-economico, sistema consentito e costruito da politici che hanno anteposto interessi privati all’interesse pubblico. A dirla tutta, prima di Grillo sono state le destre (non il centrodestra, né tanto meno il centro) ad essersi schierate contro un progetto mondialista che prevede l’annichilimento della sovranità nazionale in concomitanza all’impoverimento dei contribuenti. Grillo però ha riempito le piazze e dato voce alla rabbia di molti, ha urlato quello che molti politici navigati non avrebbero potuto dire nemmeno sottovoce: la vecchia guardia c’era quando è iniziata la svendita dell’Italia. Grillo s’è presentato come il nuovo, lui e i suoi prima non c’erano: contestare è stato facile. Grillo contro tutti per dare all’Italia una bella ripulita. Eppure qualcosa non torna. Gianroberto Casaleggio, profeta dei grillini, non è estraneo a quegli stessi personaggi che il M5S avversa. La Casaleggio Associati ha avuto, fino a pochissime settimane fa, come più importante socio Enrico Sassoon, Presidente del Comitato Affari Economici dell’American Chamber of Commerce in Italy (come si legge sul sito ufficiale dell’Amcham), la camera di commercio americana in Italia, e board member dell’Aspen Institute Italia (fondato nel 1950 dagli stessi componenti del Bilderberg). Prima di formulare qualsiasi ipotesi è opportuno che tutti, soprattutto i più giovani che ci leggono e che sono il nostro futuro, conoscano il “dietro le quinte”. Una cosa è certa: il M5S si presenta come l’anti-casta per antonomasia, il movimento dalla parte del popolo, il “poliziotto buono” contro quello “cattivo” (il sistema da abbattere). Non saranno, invece, Grillo e la vecchia casta due facce della stessa medaglia? Forse che a dover essere abbattuta è solo la superficie di un sistema che il popolo ormai detesta? Si fa contento il popolo, si cambia tutto affinché nulla cambi. Si danno picconate alle filiali di banca quando le stesse banche hanno già in serbo piani di licenziamento per il proprio personale. Quale danno riceve davvero la speculazione finanziaria da questi atti vandalici? Oggidì l’internet banking va per la maggiore, il rapporto umano con l’impiegato allo sportello sta scomparendo. Bisogna meditare bene, capire se per caso i vertici del M5S non vogliano far altro che aprire le porte alle stesse lobby che pubblicamente attaccano attraverso una strategia diversa, più infida e ingannevole. E cosa fanno le destre? Nulla, purtroppo, perché dietro non hanno quei poteri forti di cui sono dotati Casaleggio e amici. Le destre, che sul serio vogliono una Nazione forte e l’onore italiano ripristinato, devono essere l’alternativa a Grillo. Devono trovare coesione, scoprire in sé nuove forze. Altrimenti un domani saremo tutti lobotomizzati, perfetti schiavi di chi potrà lucrare sul nostro sangue con un semplice comando dettato in un forum virtuale, ma che avrà effetti reali tanto sui nostri risparmi quanto sul nostro spirito, domato per sempre.

Mauro Scacchi

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