Gli “Illuminati” di Adam Kadmon

Posted on aprile 25, 2013

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Illuminati (Adam Kadmon; Edizioni Piemme, Milano 2013; pp. 336, € 17,50) recensito su CronacaQui, 25 Aprile 2013

«La democrazia è un mito, però è un mito che serve e ha il vantaggio di far contare le teste invece di tagliarle» diceva Luigi Einaudi. Questa frase è riportata all’inizio di un capitolo del libro “Illuminati” (Piemme, 2013) di Adam Kadmon, sottotitolo “Viaggio nel cuore nero della cospirazione mondiale”. L’affermazione di Einaudi pone la domanda: a chi serve il mito della democrazia? Per Kadmon, personaggio enigmatico e fenomeno mediatico lanciato dalla trasmissione “Mistero” su Italia1, la risposta va cercata all’interno di un gruppo ristretto di persone note come gli Illuminati: essi sfrutterebbero la democrazia per legittimare o nascondere i loro propositi di controllare il mondo. La posizione di Kadmon non sempre è chiara, specie quando dichiara: «Non so se sia preferibile un mondo libero dagli Illuminati ma in balia di un perenne conflitto causato dall’ambizione e dalla mancanza di scrupoli dei capi delle varie nazioni, o uno sottoposto al controllo globale di un fantomatico gruppo occulto che, per quanto crudele, ha tutto l’interesse a mantenere la pace». L’Ordine degli Illuminati di Baviera venne fondato nel 1776 da Adam Weishaupt allo scopo di liberare l’umanità dall’oppressione e dall’ignoranza. Egli comprese che il suo progetto avrebbe richiesto un impegno generazionale e infiltrò i suoi seguaci in ogni istituzione politica e religiosa. Il potere occulto degli Illuminati si estese in tutto l’Occidente; fu allora che numerosi aderenti all’Ordine deviarono dal progetto umanista per interessi personali. Sarebbero 13 le famiglie a capo degli Illuminati deviati, tra cui Rothschild e Rockefeller, le quali avrebbero favorito la nascita di organismi sovranazionali per soggiogare più facilmente interi Paesi. L’autore ci tiene a farci sapere che le sue storie vanno considerate alla stregua di fiabe moderne. Un’opera intrigante e attuale leggendo la quale ci s’interroga sull’eventualità che i complotti avvengano oramai alla luce del sole con il beneplacito di tutti.

Mauro Scacchi

Consigli bibliografici:

Serge Hutin (“Governi occulti e società segrete”, 1973; Mediterranee 1996), Epiphanius (“Massoneria e sette segrete”, 1990; Controcorrente 2008), Perucchietti e Marletta (“Governo globale”, Arianna 2012), Leo Lyon Zagami (la trilogia “Le confessioni di un illuminato”, Uno Editori 2012).

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