“Le torri di cenere”. Lo spazio fantastico di George Martin.

Posted on febbraio 7, 2013

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Le torri di cenere_CronacaQui07022013_Scacchi

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Le torri di cenere (George R. R. Martin; Oscar Mondadori, Milano 2012; pp. 322, € 9,50), recensione su CronacaQui del 7 febbraio 2013

Lo spazio fantastico di George Martin

George Raymond Richard Martin (1948, New Jersey) è uno dei più grandi scrittori del fantastico oggi esistenti. È stato insegnante di giornalismo e sceneggiatore televisivo; debutta nel ‘71 con il suo primo racconto “The Hero” sulla rivista “Galaxy”. La sua carriera letteraria prosegue e “Canzone per Lya” vince il Premio Hugo nel ‘75. Successivamente dà alla luce numerose opere ma non raggiunge il successo. Il suo nome si è imposto tra gli amanti dell’Epic Fantasy dopo aver chiuso l’esperienza hollywoodiana (primi anni Novanta) grazie alle “Cronache del ghiaccio e del fuoco”. Nel 2003 la Subterranean Press diede alle stampe “GRRM: A Retrospective”, circa mille pagine contenenti racconti, sceneggiature e altro materiale; l’opera fu ripubblicata nel 2006 dalla Gollancz e nel 2007 dalla Bantam col titolo “Dreamsongs”. L’antologia, purtroppo ridotta a un terzo dell’originale, è stata portata in Italia da Mondadori nel 2007 col titolo “Le Torri di Cenere” e di recente inserita tra gli Oscar (2012). Nell’edizione nostrana sono stati mantenuti dieci racconti di fantascienza in cui l’universo presentato è intrinsecamente coerente. I protagonisti sono più antieroi che eroi veri e propri: storie struggenti, molto umane. “L’eroe”, ambientato durante la guerra su un altro mondo, tratta dell’illusione per un meritato riposo che non sarà mai concesso. “Canzone per Lya” è un lungo affresco psicologico, un amore tra una telepate e un uomo in grado di percepire le emozioni destinato a infrangersi di fronte a una religione aliena. “Questa torre di cenere” racconta di un uomo che vive ai margini di una colonia planetaria, vittima dei suoi autoinganni. “Solitudine del secondo tipo” è lo spaccato di vita di chi presta servizio a sei milioni di kilometri da Plutone, narrato in forma di diario e dai risvolti sconvolgenti. In questi racconti, come negli altri, la science fiction si fonde con la psicologia, l’horror e il fantasy raggiungendo un’eleganza di stile cara al blasonato mainstream.

Mauro Scacchi

Le torri di cenere_CopertinaGeorge R R Martin George RR Martin

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