“La Sacra di San Michele di Susa”. Alchimia e Zodiaco, i misteri dell’abbazia.

Posted on dicembre 31, 2012

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La Sacra di San Michele di Susa_CronacaQui-27122012_Scacchi

 

La Sacra di San Michele di Susa_CronacaQui27122012_Scacchi

La Sacra di San Michele di Susa (Alessandro Turinetti di Priero; Roberto Chiaramonte Editore, Collegno (TO) 2012; pp. 184, € 25), su CronacaQui  27 dicembre 2012

La Sacra di San Michele, monumento simbolo del Piemonte, svetta sul monte Pirchiriano all’imbocco della Val di Susa. Il primo nucleo risale a più di mille anni fa e nel suo complesso si trovano echi addirittura di templi dedicati a Giano bifronte, la più antica divinità romana. Il culto di San Michele fu talmente grande che la chiesa abbaziale venne sempre più ampliata, fino ad assumere l’attuale configurazione. Inizialmente affidata ai Benedettini, dal 1836 per volere di re Carlo Alberto passò ai Padri Rosminiani che ancora oggi l’hanno in gestione. Sono tante le vicende storiche e leggendarie che orbitano intorno alla Sacra. Molto, su di essa, è stato scritto. Mancava fino ad ora, però, un testo che ne sondasse l’aspetto più recondito, celato nei simboli ermetici presenti nella gloriosa abbazia. A colmare questa lacuna ci ha pensato Alessandro Turinetti di Priero, discendente del nobile pinerolese Demetrio Turinetti di Priè che fu un eroe dei moti del 1821. “La Sacra di San Michele di Susa” (Chiaramonte, 2012) è un testo agile ma tutt’altro che superficiale. Il contenuto del volume non tradisce le aspettative promesse dal sottotitolo: “Un viaggio Alchemico alla scoperta del Segreto nascosto nel Portale dello Zodiaco”. Interessanti le linee guida sulla Grande Opera e le sue fasi (nigredo, albedo, viriditas, citrinitas e rubedo), prodromiche alle esaurienti spiegazioni sul Portale dello Zodiaco, opera dell’architetto Nicolao della scuola piacentina che, nel 1120, ne scolpì i bassorilievi in cima allo Scalone dei Morti. Sullo stipite del Portale sta scritto «Questo lavoro lo interpreti chi è capace», e Turinetti capace lo è davvero. Mettendo in relazione i segni zodiacali e le costellazioni lì presenti egli svela il messaggio alchemico. I riferimenti al Fulcanelli e, in bibliografia, a Guénon, Zolla, Ouspensky e Schwaller de Lubicz testimoniano la profonda cultura dell’autore. Un volume che non può mancare nelle librerie di chi voglia sbirciare oltre la pietra grezza.

Mauro Scacchi

La Sacra di San Michele di Susa_CopertinaSacra di San MicheleFoto Turinetti

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