“Niceville”, tutto il fascino del giallo (e del Male).

Posted on novembre 22, 2012

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Recensione a Niceville (Carsten Stroud; Longanesi, Milano 2012; pp. 414, € 16,40), su CronacaQui del 22 novembre 2012.

«Sono convinto che se uno si comporta bene, nella sua vita, quando muore rinasce come italiano». A dirlo è Carsten Stroud in un’intervista rilasciata a “Cado in piedi”, portale d’informazione culturale. Con una dichiarazione del genere quest’autore già merita la nostra attenzione. In cima alle classifiche del New York Times, Stroud approda in Italia con “Niceville” (Longanesi, 2012), «a combination ghost story and crime thriller» si legge nel sito ufficiale del romanzo. Non è il solito thriller esoterico sulla scia de “Il Codice da Vinci”. Ricorda, invece, uno Stephen King o un Peter Straub, cui si aggiunge una grande maestria nel gestire un intreccio tipico del miglior giallo investigativo venato di hard boiled. “Niceville” è un caso editoriale. L’anno scorso un’agenzia letteraria invia alle maggiori case editrici del mondo il primo capitolo di un romanzo tenendo segreto l’autore. Seguono il secondo e il terzo capitolo. Longanesi è la prima ad acquistarne i diritti. Si scatena una competizione tra gli altri editori e viene finalmente rivelato il nome dello scrittore. Ottimi dialoghi, descrizioni da fiction, una carrellata di personaggi apparentemente slegati tra loro ma, poi si scoprirà, accomunati dal fato e da antiche vicende. Il vero protagonista è il Male: si annida nelle case, nelle vie, nelle storie familiari. Niceville è una piccola cittadina del sud degli USA sorta all’ombra del Tellulah’s Wall, muraglione di pietra sopra al quale giace il Crater Sink, un lago nero circondato da foreste. Un bambino, Rainey Teague, scompare nel nulla. Nick Kavanaugh, poliziotto, indaga. Una banca viene rapinata, scorre del sangue, spunta uno strano oggetto tecnologico e fanno la loro comparsa cecchini dal sangue freddo, uomini corrotti e fantasmi assassini. Come pezzi di un puzzle ogni evento troverà il suo posto nella storia. Altri due titoli seguiranno: “The Homecoming” e “The Departure”. Una trilogia sui generis che ridefinisce i contorni della narrativa dell’immaginario.

Mauro Scacchi

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