“Il Libro delle Meraviglie” di Giovanni Tritemio. I linguaggi segreti della magia naturale.

Posted on novembre 15, 2012

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Recensione de Il Libro delle Meraviglie (Giovanni Tritemio; La Lepre Edizioni, Roma 2012; pp. 350, € 22) su CronacaQui, 15 novembre 2012

I linguaggi segreti della magia naturale

Giovanni Tritemio, al secolo Johannes Von Heidenberg, è stato uno di quegli uomini senza i quali le tradizioni culturali dell’Occidente, che ci scorrono nel sangue anche quando non ne siamo consapevoli, non sarebbero mai esistite. Nato nella seconda metà del Quattrocento in Germania fu un importante monaco benedettino, prima abate di Sponheim (1483) e poi di S. Giacomo a Würzburg ove morì nel 1516. Si occupò di magia naturale e spirituale, di linguaggi segreti (famosa la sua “Steganografia”), di alchimia ed ermetismo. Compose notevoli opere storiche. Discepolo del genovese Pelagio, fu maestro sapienziale di Paracelso e Cornelio Agrippa. Era contrario alla Scolastica, alla teologia intesa come mera conoscenza teorica, in quanto per lui la vera teologia era un’esperienza mistica del divino; in tal senso Tritemio fu un teurgo, un uomo che voleva sperimentare direttamente gli stati superiori della coscienza per entrare in contatto con Dio. Per la sua vasta cultura venne chiamato Pansophiae splendor magnus. Le edizioni La Lepre hanno da poco pubblicato “Il Libro delle Meraviglie”, opera a lui attribuita comparsa per la prima volta nel 1855 a Stuttgart per volontà dell’editore Johann Sheible. Il volume è curato in modo praticamente perfetto da Alessandro Boella e Antonella Galli. La prima parte riporta informazioni su Tritemio ed estratti significativi dai suoi scritti, la seconda parte è “Il Libro delle Meraviglie” vero e proprio, costituito da settanta capitoli densi d’indicazioni operative magico-alchemiche. Tritemio insegna come costruire oggetti con un materiale denominato “elettro magico”, come trasformare l’argento in oro, creare liquidi in grado d’indicare le variazioni del tempo atmosferico, fare specchi attraverso cui vedere a mille miglia di distanza, campanelle ed altri strumenti (come l’israelitico Urim) per evocare angeli e spiriti. Un testo esoterico colto finalmente divulgato a beneficio non solo degli addetti ai lavori, ma per tutti gli amanti del genere.

Mauro Scacchi

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