“L’alfabeto scende dalle stelle”. La scrittura? E’ nata grazie agli astri.

Posted on agosto 3, 2012

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Giuseppe Sermonti, L’alfabeto scende dalle stelle. Sull’origine della scrittura (Mimesis Edizioni, Milano 2009; pp. 116, € 13)

Genetista di fama internazionale, Giuseppe Sermonti è un pensatore controcorrente. Nato a Roma nel ‘25, è colui che ha fondato la Genetica dei microrganismi industriali. Nel 1980 scrisse, assieme al paleontologo Roberto Fondi, la prima vera critica al neodarwinismo: “Dopo Darwin. Critica all’evoluzionismo”. Ha firmato diversi saggi, tra cui: “La luna nel bosco” (1985), “Il Mito della Grande Madre” (2002), “Dimenticare Darwin” (2003), “Il Tao della biologia” (2007), “Una Scienza senz’Anima” (2008), “Alchimia della fiaba” (2009), “Le delizie della biologia” (2010). Sermonti è l’archetipo dello scienziato che s’oppone allo scientismo (pretesa della scienza di poter risolvere ogni problema). In particolare, è nota la sua ripresa delle teorie della degenerazione di fine Ottocento, che si possono esemplificare nel detto “non è l’uomo a discendere dalle scimmie, ma sono le scimmie a discendere dall’uomo”. Di vastissima cultura,  fautore dell’ipotesi devolutiva, studioso della Tradizione (fu amico del torinese E. Zolla), Sermonti pubblicò nel 2003 sulla rivista spagnola “Beroso” alcuni lavori rivoluzionari, nei quali dimostrò come l’alfabeto (in primis il greco) nacque millenni fa dall’osservazione delle costellazioni. “L’alfabeto scende dalle stelle” (Mimesis, 2009), che ripropone ed approfondisce l’argomento, è un piccolo capolavoro. Il cielo, fonte privilegiata del sacro e del mito, fornì ai nostri antenati una tavola in cui leggere storie e messaggi. Codificare sulla Terra, mediante lettere e parole scritte, ciò che nella volta celeste era disegnato, fu per l’uomo come un atto di creazione. Dopo aver alzato lo sguardo alle stelle, l’umanità abbassò gli occhi e tradusse la potenza immaginifica e comunicativa degli astri notturni attraverso le prime forme di scrittura. Lo zodiaco e le costellazioni della Via Lattea, così come gli archi di cielo attraversati dalla Luna, furono i primi insegnanti del genere umano, il quale seppe ascoltare e riprodurre la musica delle sfere.

Mauro Scacchi

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Posted in: CRONACAQUI (TO)